|
Il Giardino Corsini a Firenze |
|
Acquistato da Filippo Corsini nel 1621 insieme ad "un casamento grande cominciato e non finito", il giardino dei Corsini viene descritto dal Bocchi nel 1677 come "delizioso... e oltre le piante nobili che ladornano... arricchito di statue antiche e moderne". Autore di questo "delizioso giardino" è Gherardo Silvani, larchitetto a cui Filippo e Maddalena Corsini diedero lincarico di portare a termine la casa iniziata dal Buontalenti per gli Acciaioli, precedenti proprietari del terreno. Secondo quanto ci indicano le fonti possiamo supporre che il Buontalenti avesse praticamente concluso la costruzione del "casamento grande", un edificio caratterizzato da un piano terreno molto rialzato rispetto al livello del prato e ben aperto alla luce e al verde del giardino. Una grande terrazza coperta costituiva lambiente essenziale dellintero edificio. Oggi, del Buontalenti, riconosciamo la loggia e le grandi finestre inginocchiate mentre lopera architettonica del Silvani si intuisce in alcuni particolari degli ambienti terreni, quali le decorazioni araldiche di alcuni architravi. È nella parte del giardino allitaliana comunque, con le sue limonaie, le aiuole geometriche dal raffinato disegno, le siepi di bosso, le conche dei limoni e il viale centrale con le statue, che si manifesta chiaramente lo spirito barocco dellartista, la sua propensione alla scenografia. Per aumentare limpressione di maggiore lunghezza e profondità del viale larchitetto usò lartificio di porre le statue e i rispettivi piedistalli ad altezze via via digradanti. A ulteriore conferma che il punto di vista fondamentale era quello dal loggiato posteriore del casino verso via della Scala e non viceversa, anche il putto e i due leoni, posti al di sopra del cancello e dei pilastri laterali, sono con il volto e i musi rivolti verso linterno e non, come sarebbe logico aspettarsi, verso la strada.
La prima metà dellOttocento assume unimportanza decisiva per la storia del casino e del giardino: nel 1834 questa residenza viene destinata ad abitazione di don Neri e di sua moglie Eleonora Rinuccini i quali commissionano una serie di lavori sia di carattere architettonico che decorativo. Viene rialzato il tetto, si costruisce una nuova scala a pozzo, un grande stemma di famiglia affiancato da due ippogrifi viene posto sulla facciata del palazzo e alcune sale vengono affrescate. Tra gli artisti coinvolti in questo progetto ricordiamo Ulisse Faldi, Gaetano Baccani, Luigi Giovannozzi e i pittori Giuseppe Gherardi, Gasparo Martellini e Pasquale Salviotti. Negli stessi anni anche il giardino subisce delle modifiche in chiave romantica: si creano dei boschetti, una montagnola e un laghetto, una trasformazione che è ancora oggi leggibile nelle due masse boscose che chiudono come due quinte verdi il giardino.
Lultimo intervento sul casino è dei primi del Novecento quando fu commissionato a Vincenzo Micheli un nuovo edificio in stile rinascimentale da costruire accanto allantico palazzo. Il giardino, come lo vediamo oggi, con la sua fioritura primaverile di cisto rosa e rosso, di lavanda, rose, peonie e ciliegi da fiore, è stato oggetto di un intervento di sistemazione da parte di Oliva di Collobiano e presenta, oltre i due parterres geometrici, le limonaie, con pavimento di terra, grandi sportelloni di legno e larghi muretti per sostenere le conche di agrumi, e un prato con tigli secolari. Città Nascosta
La Città Nascosta è unassociazione culturale nata per promuovere la conoscenza del patrimonio artistico e storico di Firenze e della Toscana. La Città Nascosta di Firenze, fondata da Marcella Cangioli, Maria de Peverelli e Tiziana Frescobaldi, intende proporre cicli di visite guidate che hanno carattere divulgativo e non accademico, aperte a tutti coloro che desiderano saperne di più delle opere, dei luoghi artistici, della storia di Firenze, secondo una prospettiva non consueta, attenta - lo si capisce dal nome - anche ai particolari, alle curiosità celate, al volto "minore", se non addirittura "segreto", ma non per questo di minore interesse, della città e della regione. Il successo delle numerose iniziative di carattere culturale promosse a Firenze e in Italia negli ultimi tempi dimostra il crescente interesse da parte del pubblico per larte, i musei, la storia. La Città Nascosta suggerisce agli interessati un tipo di percorso alternativo e complementare rispetto alle iniziative che già esistono. Percorsi che si allontanano dalle tradizionali mete turistiche e che intendono esplorare aspetti della storia e della cultura della città partendo dal particolare. Le antiche farmacie, alcune botteghe artigiane di San Frediano, palazzi e giardini abitualmente chiusi al pubblico, i ponti lungo lArno, i mercati sotto le logge, una cappella recentemente restaurata, sono solo alcuni degli itinerari proposti.
LAssociazione si offre per organizzare anche eventi culturali o visite "speciali", su itinerari da concordare. Si effettuano visite in inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Per informazioni rivolgersi a: Associazione Culturale Città Nascosta Lungarno Cellini, 25 - 50125 Firenze
- tel. 055 6802590 fax 055 6801680 |