{"id":23054,"date":"2023-03-18T18:14:04","date_gmt":"2023-03-18T17:14:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/?page_id=23054\/"},"modified":"2024-02-09T10:16:19","modified_gmt":"2024-02-09T09:16:19","slug":"edizione-2000","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/edizione-2000\/","title":{"rendered":"VI Edizione 2000"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;yes&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;center&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;90&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1679135713777{padding-top: 64px !important;padding-bottom: 64px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15436&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; qode_css_animation=&#8221;element_from_bottom&#8221; transition_delay=&#8221;1.3&#8243;][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;50&#8243; down=&#8221;0&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>VI EDIZIONE<\/strong><br \/>\n2000<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;50&#8243; down=&#8221;0&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1679159624052{padding-right: 18% !important;padding-left: 18% !important;}&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">ARTIGIANATO E PALAZZO \u00e8 una delle mostre-evento che rappresenteranno l&#8217;Italia in Giappone l&#8217;anno prossimo. &#8220;Italia in Giappone 2001&#8221; sar\u00e0 il pi\u00f9 organico intervento di promozione dell&#8217;Italia all&#8217;estero mai compiuto finora dal nostro Paese.<br \/>\nPer la durata: circa un anno.<br \/>\nMa soprattutto per l&#8217;intensit\u00e0 della sinergia tra pubblico e privato: che ha portato, tra l&#8217;altro, alla creazione della Fondazione Italia-Giappone, d&#8217;intesa tra il Governo, il Ministero Affari Esteri, e soggetti privati.<br \/>\nL&#8217;immagine dell&#8217;Italia nel mondo \u00e8, per nostra fortuna, ancora legata al concetto del bello: arte, cultura, design, moda, turismo. Al tempo stesso i nostri partner stranieri riconoscono all&#8217;Italia non soltanto l&#8217;eredit\u00e0 di un grande passato, ma anche il fatto di essere un Paese moderno: che sa tenere il passo del cambiamento.<br \/>\nLa Mostra ARTIGIANATO E PALAZZO racchiude questi due aspetti dell&#8217;Italia: la ricerca del bello e della qualit\u00e0 della vita che \u00e8 propria dell&#8217;artigianato di qualit\u00e0. Nonch\u00e9 la capacit\u00e0 dei nostri migliori &#8220;artefici&#8221; &#8211; nel senso letterale della parola- di utilizzare la tecnologia e contemporaneamente di esprimere una esperienza e abilit\u00e0 manuale estremamente sofisticate. Per questo sar\u00e0 presente in Giappone, dove un pubblico particolarmente esigente deve poter apprezzare direttamente e &#8220;de visu&#8221; il modo di produrre di un artigianato italiano moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Esprimo, quindi, il pi\u00f9 vivo augurio ai partecipanti e agli organizzatori di questa edizione fiorentina di ARTIGIANATO E PALAZZO che avviene nel simbolico anno 2000 e precede di pochi mesi l&#8217;edizione giapponese.<br \/>\nNon solo per il successo della mostra: che considero certo. Ma soprattutto l&#8217;augurio che voglio formulare \u00e8 che questa esperienza faccia scuola, si estenda.<br \/>\nL&#8217;Italia ha un artigianato artistico che spesso raggiunge livelli di eccellenza e che rappresenta in modo esemplare le differenti anime e tradizioni delle nostre Regioni. Ma \u00e8 anche un artigianato che corre forti rischi: di non trovare continuit\u00e0 e rinnovamento nelle giovani generazioni. Questo gli amici stranieri non lo sanno. Ma noi dobbiamo averne, invece, piena consapevolezza. E porre riparo, fin quando \u00e8 ancora possibile.<br \/>\n\u00c9 una necessit\u00e0 che va sottolineata con forza alle istituzioni locali e regionali, alla scuola e al mondo della formazione, che si stanno profondamente trasformando e che quindi possono offrire una collaborazione fino a ieri impensabile.<br \/>\nEd \u00e8 un messaggio che ritengo particolarmente opportuno lanciare in occasione di questa importante iniziativa che si tiene a Firenze.<br \/>\nPerch\u00e9 proprio in terra di Toscana mi sembra si stia manifestando uno sforzo significativo, nuovo e concertato: per un rilancio &#8220;da anni 2000&#8221; dell&#8217;artigianato di qualit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Umberto Agnelli<br \/>\nPresidente<br \/>\nFondazione Italia in Giappone 2001<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Per la VI edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La VI edizione della mostra ARTIGIANATO E PALAZZO assume quest&#8217;anno un volto particolare di cui siamo molto fieri: il riconoscimento da parte del Ministero degli Esteri dell&#8217;importanza del nostro artigianato quale vero e proprio ambasciatore di una cultura, di una tradizione e di un gusto raffinato che solo in Italia esiste ancora. Per questo alla nostra Mostra \u00e8 stata data la possibilit\u00e0 di presentare nel 2001 in Giappone una selezione mirata dei propri artigiani e delle loro botteghe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tutti i conservatori di oggetti e di monumenti antichi sanno quanto sia prezioso l&#8217;intervento di un vero artigiano nella manutenzione e nel restauro delle opere d&#8217;arte: non \u00e8 pensabile fare a meno del gusto atavico, della pazienza e della passione che sono i tratti pi\u00f9 importanti dell&#8217;attivit\u00e0 di un artigiano consolidatasi attraverso le generazioni o rivoluzionata &#8211; senza sgomento &#8211; dalle nuove tecnologie e dall&#8217;incrocio delle esperienze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quest&#8217;anno la &#8220;Mostra Principe&#8221;, organizzatata da Bulgari, \u00e8 dedicata alla presentazione di un magnifico nuovo orologio ispirato al gusto ed alla manualit\u00e0 degli anni &#8217;30. Siamo riconoscenti a Bulgari perch\u00e9 ha colto lo spirito della nostra Mostra ed ha voluto ricordare come una firma cos\u00ec prestigiosa del gusto e dello stile italiano affondi le proprie radici nell&#8217;intramontabile e sempre viva sapienza artigiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come tutti gli anni siamo grati ai nostri collaboratori in special modo a Caterina Romig Ciccarelli per l&#8217;organizzazione, a Maddalena Torricelli che cura il nostro Ufficio Stampa, al nostro giardiniere Paolo, ad Arturo per il suo prezioso aiuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Vogliamo inoltre molto ringraziare la Cassa di Risparmio di Firenze e l&#8217;Ente Cassa di Risparmio di Firenze per essere sempre e con fiducia al nostro fianco, anno dopo anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>BVLGARI e ARTIGIANATO E PALAZZO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Legata storicamente al lavoro dei maestri artigiani, l&#8217;attivit\u00e0 di Bvlgari \u00e8 tuttora caratterizzata da una ricerca della qualit\u00e0 senza compromessi, una speciale cura dei dettagli e da una passione mai sopita &#8211; peculiarit\u00e0 ereditate dal fondatore Sotirio Bulgari, argentiere greco, che alla fine del secolo scorso, giunse in Italia, dove nel 1905 fond\u00f2 a Roma il primo negozio Bvlgari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Pertanto, ogni prodotto Bvlgari, sia esso un gioiello, un orologio, un profumo, un foulard in seta, un articolo di pelletteria o un occhiale, \u00e8 un oggetto che sar\u00e0 controllato nei minimi dettagli per essere coerente con la tradizione di qualit\u00e0 Bvlgari e perfettamente in armonia con la sensibilit\u00e0 e la volont\u00e0 di chi lo ha creato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I gioielli Bvlgari prendono forma attraverso un disegno realizzato ad acquarello o a tempera. A questo punto interviene l&#8217;artigiano che mette a frutto tutto il proprio talento manuale e la propria esperienza per realizzare un oggetto della particolare morbidezza, rotondit\u00e0 e perfezione. Sin dal primo disegno l&#8217;idea \u00e8 analizzata e sviluppata creativamente, in modo da poter valutare i materiali ed i colori pi\u00f9 adatti alla sua realizzazione, la vestibilit\u00e0 e la coerenza con la tradizione e lo stile Bvlgari.<br \/>\nAnche per quanto riguarda gli orologi, Bvlgari \u00e8 riuscito a combinare un design raffinato con meccanismi sofisticati, prodotti e controllati secondo i severi e rigorosi criteri di certificazione svizzeri, garanzia di alta qualit\u00e0. Tutti gli orologi Bvlgari sono realizzati negli atelier di Bvlgari Time a Neuch\u00e2tel in Svizzera.<br \/>\nEmblematico di questo approccio \u00e8 il nuovo orologio Rettangolo, il primo realizzato da Bvlgari con forma rettangolare, dedicato a uomini e donne che amano distinguersi con un forte segno di personalit\u00e0. Questo segnatempo si distingue per il suo design originale ispirato ad un&#8217;epoca &#8211; gli anni Trenta &#8211; che ebbe come poche altre il culto delle forme audaci.<br \/>\nUna creazione unica, destinata a disegnare la nuova geometria del tempo, che Bvlgari presenta in anteprima al pubblico italiano durante la manifestazione &#8220;Artigianato e Palazzo&#8221;, nella splendida cornice di Palazzo Corsini a Firenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il Premio della Cassa di Risparmio di Firenze<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il Perseo di Benvenuto Cellini presta la sua immagine ed il suo nome al Premio che la Cassa di Risparmio di Firenze assegna all&#8217;espositore di Artigianato e Palazzo pi\u00f9 apprezzato dal pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il capolavoro del Cellini, restaurato grazie all&#8217;intervento della Cassa di Risparmio di Firenze, \u00e8 il simbolo di quell&#8217;incontro tra umanesimo ed evoluzione tecnica che fece del Rinascimento fiorentino uno degli episodi fondanti della cultura e della storia europea. Un incontro che ebbe proprio nelle &#8220;botteghe&#8221; uno dei suoi luoghi essenziali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ed \u00e8 a questa grande tradizione delle botteghe fiorentine che il premio si vuole richiamare offrendo un riconoscimento a chi sa mantenere vivo l&#8217;interesse per la &#8220;bottega&#8221; artigiana, per un luogo, cio\u00e8, dove la qualit\u00e0 \u00e8 di casa e dove il prodotto finale \u00e8 portatore di cultura. Una cultura artigiana che la Cassa di Risparmio di Firenze, grazie al suo stretto legame con il territorio, conosce bene e che, nel suo fare banca, attivamente sostiene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel segno del Perseo, del resto, la Cassa di Risparmio di Firenze ha impostato un&#8217;importante campagna di comunicazione volta ad affermare la perdurante vitalit\u00e0 dell&#8217;incontro tra tecnologia ed umanesimo nella sua stessa attivit\u00e0 di banca. Nel suo impegno progettuale, come nella sua operativit\u00e0 quotidiana la Cassa ha infatti come obbiettivo primario la qualit\u00e0 globale del servizio come risultato della corretta fusione tra tecnologia e capacit\u00e0 umane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Aureliano Benedetti<br \/>\nPresidente della Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il Palazzo ed il Giardino Corsini al Prato<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La facciata di uno dei palazzi lungo quello che era noto come il Prato di Ognissanti nasconde uno dei giardini pi\u00f9 affascinanti di Firenze, la cui semplice e rigorosa bellezza riesce, ancora oggi, a riempirci di ammirazione e stupore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Acquistato da Filippo Corsini nel 1621 insieme ad &#8220;un casamento grande cominciato e non finito&#8221;, il giardino dei Corsini viene descritto dal Bocchi nel 1677 come &#8220;delizioso&#8230; e oltre le piante nobili che l&#8217;adornano&#8230; arricchito di statue antiche e moderne&#8221;. Autore di questo &#8220;delizioso giardino&#8221; \u00e8 Gherardo Silvani, l&#8217;architetto a cui Filippo e Maddalena Corsini diedero l&#8217;incarico di portare a termine la casa iniziata dal Buontalenti per gli Acciaioli, precedenti proprietari del terreno. Secondo quanto ci indicano le fonti possiamo supporre che il Buontalenti avesse praticamente concluso la costruzione del &#8220;casamento grande&#8221;, un edificio caratterizzato da un piano terreno molto rialzato rispetto al livello del prato e ben aperto alla luce e al verde del giardino. Una grande terrazza coperta costituiva l&#8217;ambiente essenziale dell&#8217;intero edificio. Oggi, del Buontalenti, riconosciamo la loggia e le grandi finestre inginocchiate mentre l&#8217;opera architettonica del Silvani si intuisce in alcuni particolari degli ambienti terreni, quali le decorazioni araldiche di alcuni architravi. \u00c8 nella parte del giardino all&#8217;italiana comunque, con le sue limonaie, le aiuole geometriche dal raffinato disegno, le siepi di bosso, le conche dei limoni e il viale centrale con le statue, che si manifesta chiaramente lo spirito barocco dell&#8217;artista, la sua propensione alla scenografia. Per aumentare l&#8217;impressione di maggiore lunghezza e profondit\u00e0 del viale l&#8217;architetto us\u00f2 l&#8217;artificio di porre le statue e i rispettivi piedistalli ad altezze via via digradanti. A ulteriore conferma che il punto di vista fondamentale era quello dal loggiato posteriore del casino verso via della Scala e non viceversa, anche il putto e i due leoni, posti al di sopra del cancello e dei pilastri laterali, sono con il volto e i musi rivolti verso l&#8217;interno e non, come sarebbe logico aspettarsi, verso la strada.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La prima met\u00e0 dell&#8217;Ottocento assume un&#8217;importanza decisiva per la storia del casino e del giardino: nel 1834 questa residenza viene destinata ad abitazione di don Neri e di sua moglie Eleonora Rinuccini i quali commissionano una serie di lavori sia di carattere architettonico che decorativo. Viene rialzato il tetto, si costruisce una nuova scala a pozzo, un grande stemma di famiglia affiancato da due ippogrifi viene posto sulla facciata del palazzo e alcune sale vengono affrescate. Tra gli artisti coinvolti in questo progetto ricordiamo Ulisse Faldi, Gaetano Baccani, Luigi Giovannozzi e i pittori Giuseppe Gherardi, Gasparo Martellini e Pasquale Salviotti. Negli stessi anni anche il giardino subisce delle modifiche in chiave romantica: si creano dei boschetti, una montagnola e un laghetto, una trasformazione che \u00e8 ancora oggi leggibile nelle due masse boscose che chiudono come due quinte verdi il giardino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217;ultimo intervento sul casino \u00e8 dei primi del Novecento quando fu commissionato a Vincenzo Micheli un nuovo edificio in stile rinascimentale da costruire accanto all&#8217;antico palazzo. Il giardino, come lo vediamo oggi, con la sua fioritura primaverile di cisto rosa e rosso, di lavanda, rose, peonie e ciliegi da fiore, \u00e8 stato oggetto di un intervento di sistemazione da parte di Oliva di Collobiano e presenta, oltre i due parterres geometrici, le limonaie, con pavimento di terra, grandi sportelloni di legno e larghi muretti per sostenere le conche di agrumi, e un prato con tigli secolari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Citt\u00e0 Nascosta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La Citt\u00e0 Nascosta \u00e8 un&#8217;associazione culturale nata per promuovere la conoscenza del patrimonio artistico e storico di Firenze e della Toscana. La Citt\u00e0 Nascosta di Firenze, fondata da Marcella Cangioli, Maria de Peverelli e Tiziana Frescobaldi, intende proporre cicli di visite guidate che hanno carattere divulgativo e non accademico, aperte a tutti coloro che desiderano saperne di pi\u00f9 delle opere, dei luoghi artistici, della storia di Firenze, secondo una prospettiva non consueta, attenta &#8211; lo si capisce dal nome &#8211; anche ai particolari, alle curiosit\u00e0 celate, al volto &#8220;minore&#8221;, se non addirittura &#8220;segreto&#8221;, ma non per questo di minore interesse, della citt\u00e0 e della regione. Il successo delle numerose iniziative di carattere culturale promosse a Firenze e in Italia negli ultimi tempi dimostra il crescente interesse da parte del pubblico per l&#8217;arte, i musei, la storia. La Citt\u00e0 Nascosta suggerisce agli interessati un tipo di percorso alternativo e complementare rispetto alle iniziative che gi\u00e0 esistono. Percorsi che si allontanano dalle tradizionali mete turistiche e che intendono esplorare aspetti della storia e della cultura della citt\u00e0 partendo dal particolare. Le antiche farmacie, alcune botteghe artigiane di San Frediano, palazzi e giardini abitualmente chiusi al pubblico, i ponti lungo l&#8217;Arno, i mercati sotto le logge, una cappella recentemente restaurata, sono solo alcuni degli itinerari proposti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L&#8217;Associazione si offre per organizzare anche eventi culturali o visite &#8220;speciali&#8221;, su itinerari da concordare. Si effettuano visite in inglese, francese, giapponese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per informazioni rivolgersi a Citt\u00e0 Nascosta<br \/>\nvia Benedetto Varchi, 34 &#8211; 50132 Firenze &#8211; tel. 055\/2638464 e fax 055\/2261049<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;yes&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;center&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;90&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1679135713777{padding-top: 64px !important;padding-bottom: 64px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15436&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; qode_css_animation=&#8221;element_from_bottom&#8221; transition_delay=&#8221;1.3&#8243;][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;50&#8243; down=&#8221;0&#8243;][vc_column_text] VI EDIZIONE 2000 [\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;50&#8243; down=&#8221;0&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1679159624052{padding-right: 18% !important;padding-left: 18% !important;}&#8221;] ARTIGIANATO E PALAZZO \u00e8 una delle mostre-evento che rappresenteranno l&#8217;Italia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"full_width.php","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23054"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23054"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25211,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23054\/revisions\/25211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}