{"id":23059,"date":"2023-03-18T18:49:54","date_gmt":"2023-03-18T17:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/?page_id=23059\/"},"modified":"2024-02-09T10:16:09","modified_gmt":"2024-02-09T09:16:09","slug":"edizione-1999","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/edizione-1999\/","title":{"rendered":"V Edizione 1999"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;yes&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;center&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;90&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1679161925500{padding-top: 64px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15436&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; qode_css_animation=&#8221;element_from_bottom&#8221; transition_delay=&#8221;1.3&#8243;][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; 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ma anche con interesse perch\u00e9, al di l\u00e0 dei suoi valori estetici, la mostra rappresenta un contributo concreto alla valorizzazione del lavoro artigiano ed alla diffusione di questo valore anche all\u2019estero.<\/p>\n<p>Un valore sicuramente molto italiano, non basato su marchi di origine o su griffe alla moda ma sulle peculiarit\u00e0 di una lavorazione che affonda le proprie radici nel territorio e nelle tradizioni popolari e che \u00e8 in grado di interpretare questo patrimonio culturale, restituendoci manufatti attualizzati nel gusto o nella funzione d\u2019uso.<\/p>\n<p>A supporto di questa espressione cos\u00ec autentica del &#8220;Made in Italy&#8221;, l\u2019I.C.E. \u00e8 da tempo impegnato &#8211; anche in collaborazione con altre istituzioni &#8211; con un programma di azioni tagliato sulle caratteristiche e le specifiche esigenze delle aziende artigiane.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9, accanto ad elementi di forza quali la creativit\u00e0, la manualit\u00e0, la ricerca continua della personalizzazione dell\u2019oggetto, la produzione artigiana presenta ancora di punti di debolezza, legati sopratutto alla struttura produttiva ed alla dimensione aziendale, che condizionano la presenza delle imprese artigiane sui mercati internazionali e le espongono maggiormente alla concorrenza estera.<\/p>\n<p>Da qui la necessit\u00e0 di proggettare interventi ad hoc, idonei a valorizzare le potenzialit\u00e0 produttive e commerciali delle aziende artigiane, nella consapevolezza di sostenere non soltanto una rilevante realt\u00e0 economica, ma anche un importante patrimonio culturale del nostro paese.<\/p>\n<p>Auguriamo un continuo successo alla mostra ARTIGIANATO E PALAZZO, perch\u00e9 essa costituisce un momento di riflessione ed approfondimento sul ruolo dell\u2019artigianato italiano ed uno stimolo ad una sua maggiore valorizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gioacchino Gabbuti<\/p>\n<p>Direttore Generale I.C.E.<br \/>\nIstituto per il Commercio Estero<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la V edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO<\/p>\n<p>Siamo arrivati alla V edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO con l\u2019approvazione ed il sostegno crescente di centinaia di artigiani che ancora resistono e lottano per salvare la propria identit\u00e0 e quella qualit\u00e0 e raffinatezza che solo loro raggiungono: una Mostra diversa dalle altre che vuole rappresentare un momento di vero approfondimento sulle &#8220;arti minori&#8221;.<\/p>\n<p>Considerando gli artigiani parte attiva del tessuto culturale alla base della nostra civilt\u00e0 abbiamo fondato l\u2019Associazione Culturale Giardino Corsini con il preciso compito di promuovere ed aiutare ad organizzare questo tesoro in pericolo.<\/p>\n<p>Tutti i conservatori di oggetti e di monumenti antichi sanno quanto sia prezioso l\u2019intervento di un vero artigiano nella manutenzione e nel restauro delle opere d\u2019arte: non \u00e8 pensabile fare a meno del gusto atavico, della pazienza e della passione che sono i tratti pi\u00f9 importanti dell\u2019attivit\u00e0 di un artigiano consolidatasi attraverso le generazioni o rivoluzionata &#8211; senza sgomento &#8211; dalle nuove tecnologie e dall\u2019incrocio delle esperienze.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno la &#8220;Mostra Principe&#8221;, organizzata assieme agli Amici della Galleria del Costume di Palazzo Pitti, \u00e8 dedicata al ricamo, per l\u2019esattezza alla magnifica collezione di pezzi antichi che un\u2019artigiana fiorentina di eccezione &#8211; Loretta Caponi &#8211; in decenni di ricerca, minuziosa ed amorevole, \u00e8 riuscita a creare.<\/p>\n<p>Un doveroso grazie va questo anno a Caterina Romig Ciccarelli e Valentina Grazzini, a Marco Baldassarri e Michele Masi che ci hanno aiutato a far nascere l\u2019Associazione, a Maddalena Torricelli che ha curato il nostro Ufficio Stampa, alle signore dell\u2019Amministrazione Manola Chemeri, Fiorella Fanfani ed Elmira Gorini che con Giuseppe, Maurizio, Romeo e Giovanni ci hanno seguiti con gentilezza, pazienza ed efficienza.<\/p>\n<p>Vogliamo inoltre molto ringraziare la Cassa di Risparmio di Firenze per essere sempre e con fiducia al nostro fianco, anno dopo anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Invito alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti<\/p>\n<p>Come ad altre occasioni in cui la storia dell\u2019abito era collegata ai temi del vivere e alla creativit\u00e0 contemporanea, la Galleria del Costume ha voluto essere presente a questa edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO &#8211; per il tramite dell\u2019Associazione degli Amici che la seguono e sostengono &#8211; sottoscrivendo un patrocinio che ha consentito di allestire la gustosa esposizione a tema con pezzi rari della collezione Caponi. \u00c8 anche questo un modo efficace di tener viva l\u2019attenzione sulla Galleria di Palazzo Pitti, le cui sale sono attualmente oggetto di un esteso intervento di restauro e di messa a norma degli impianti. Alla riapertura, prevista per la fine del Duemila, sar\u00e0 dunque possibile ripercorrere la storia dell\u2019abito e delle sue implicazioni storiche e sociologiche &#8211; dal XVIII secolo ai giorni nostri &#8211; attraverso un allestimento perfezionato nelle tecniche espositive e nell\u2019informazione scientifica. Gli ambienti del Museo sono quelli della palazzina della Meridiana, affacciata sul giardino di Boboli, che furono prima abitazione dei Lorena e quindi dei Savoia, e che recupereranno nell\u2019occasione il loro arredo originale consentendo cos\u00ec di leggere l\u2019evoluzione dell\u2019abito all\u2019interno di un coerente contesto storico. Sar\u00e0 cio\u00e8 possibilie ricostruire &#8211; attraverso i capolavori della sartoria capaci di coinvolgere anche l\u2019ambito artistico e letterario &#8211; la sequenza dei gusti e degli stili intimamente connessi con l\u2019evoluzione dei fatti della storia e, in molti casi, con i liberi slanci di una fantasia in cerca di sontuose evasioni. Come si pu\u00f2 immaginare la riapertura della Galleria del Costume sar\u00e0 il seguito di un\u2019avventura del gusto intrapresa da Cristina Aschengreen Piacenti ed ora consolidata nella certezza di restituire al pubblico i risultati di una indagine e di una messe collezionistica tra le prime in Europa; ne segue un caloroso invito agli ospiti del Giardino Corsini che, ammirando le grazie e gli artifici dell\u2019artigianato moderno insieme alle intimit\u00e0 ricamate di una importante collezione fiorentina, spero conservino nella memoria questo breve viatico indirizzato alla collina di Boboli ed al prossimo viaggio che la Galleria del Costume di Palazzo Pitti sta riservando agli appassionati cultori della storia e delle sue spoglie misteriose e fragranti.<\/p>\n<p>Carlo Sisi, Direttore della Galleria del Costume di Palazzo Pitti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricami sull\u2019erba: la collezione Loretta Caponi<\/p>\n<p>La collezione di Loretta Caponi, ricca varia e bellissima, composta nel corso di vari decenni e continuamente aggiornata con grande rigore, competenza, abnegazione e amore, riunisce un nutrito numero di &#8220;capolavori&#8221; che vanno dalla biancheria personale e domestica agli abiti e relativi accessori dal XIX secolo fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>La collezione Caponi ha una storia singolare: la passione di Loretta per l\u2019arte del ricamo e dei merletti si \u00e8 via via estesa a tutti quei manufatti realizzati da abili mani femminili, espressioni di un\u2019arte grande e silenziosa, sicch\u00e9 lo scopo principe di questa collezione \u00e8 stato quello di rimuovere dal silenzio e dall\u2019oblio splendori ormai polverosi, esemplari di vita e manifestazioni quotidiane che la disattenzione umana e l\u2019incompetenza avrebbero per sempre fatto perdere.<\/p>\n<p>L\u2019alto grado di sensibilit\u00e0 artistica, un occhio attento da vera ricercatrice di opere d\u2019arte, la vasta cultura di Loretta Caponi e la competenza tecnica del settore sono alla base dell\u2019eccezionale raccolta da lei composta, che primeggia in campo nazionale per qualit\u00e0 e numero di esemplari, anche insoliti e rari, ricercati faticosamente e con tecnica in ogni angolo d\u2019Europa.<\/p>\n<p>Pezzi unici di ricami del XVI secolo e di ricamo bianco su bianco concepiti per ornare camicie da notte e da giorno, copribusti, mutandoni, sottogonne, lenzuola e federe, tovaglie e tende, realizzati in Italia ed in Europa; merletti usciti dalle prestigiose manifatture di Venezia, Burano, Milano, Genova, Cant\u00f9, databili dal XVII al XX secolo, e ancora pizzi di Bruxelleles, Ale\u00e7on, Valenciennes, Lille, Honiton, tanto per citarne alcuni, nonch\u00e9 un vasto repertorio di merletti popolari sotto forma di campioni, affiancati dai disegni tracciati sulla carta.<\/p>\n<p>Paolo Peri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Premio della Cassa di Risparmio di Firenze<\/p>\n<p>Il Perseo di Benvenuto Cellini presta la sua immagine ed il suo nome al Premio che la Cassa di Risparmio di Firenze assegna all\u2019espositore di Artigianato e Palazzo pi\u00f9 apprezzato dal pubblico.<\/p>\n<p>Il capolavoro del Cellini, oggi in restauro grazie all\u2019intervento della Cassa di Risparmio di Firenze, \u00e8 il simbolo di quell\u2019incontro tra umanesimo ed evoluzione tecnica che fece del Rinascimento fiorentino uno degli episodi fondanti della cultura e della storia europea. Un incontro che ebbe proprio nelle &#8220;botteghe&#8221; uno dei suoi luoghi essenziali.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 a questa grande tradizione delle botteghe fiorentine che il premio si vuole richiamare offrendo un riconoscimento a chi sa mantenere vivo l\u2019interesse per la &#8220;bottega&#8221; artigiana, per un luogo, cio\u00e8, dove la qualit\u00e0 \u00e8 di casa e dove il prodotto finale \u00e8 portatore di cultura. Una cultura artigiana che la Cassa di Risparmio di Firenze, grazie al suo stretto legame con il territorio, conosce bene e che, nel suo fare banca, attivamente sostiene.<\/p>\n<p>Nel segno del Perseo, del resto, la Cassa di Risparmio di Firenze ha impostato un\u2019importante campagna di comunicazione volta ad affermare la perdurante vitalit\u00e0 dell\u2019incontro tra tecnologia ed umanesimo nella sua stessa attivit\u00e0 di banca. Nel suo impegno progettuale, come nella sua operativit\u00e0 quotidiana la Cassa ha infatti come obbiettivo primario la qualit\u00e0 globale del servizio come risultato della corretta fusione tra tecnologia e capacit\u00e0 umane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aureliano Benedetti<br \/>\nPresidente della Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;yes&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;center&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;90&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1679161925500{padding-top: 64px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15436&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; qode_css_animation=&#8221;element_from_bottom&#8221; transition_delay=&#8221;1.3&#8243;][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;50&#8243; down=&#8221;0&#8243;][vc_column_text] V EDIZIONE 1999 [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;yes&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;90&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1679161956123{padding-top: 20px !important;padding-bottom: 64px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1679161942152{padding-right: 18% !important;padding-left: 18% !important;}&#8221;]In un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"full_width.php","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23059"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23059"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23059\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25210,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23059\/revisions\/25210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}