{"id":23077,"date":"2023-03-18T21:36:08","date_gmt":"2023-03-18T20:36:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/?page_id=23077\/"},"modified":"2024-02-09T10:15:36","modified_gmt":"2024-02-09T09:15:36","slug":"edizione-1996","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/edizione-1996\/","title":{"rendered":"II Edizione 1996"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;yes&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;center&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;90&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1679161925500{padding-top: 64px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15436&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; qode_css_animation=&#8221;element_from_bottom&#8221; transition_delay=&#8221;1.3&#8243;][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;50&#8243; down=&#8221;0&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>II EDIZIONE<\/strong><br \/>\n1996<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;yes&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;90&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1679161956123{padding-top: 20px !important;padding-bottom: 64px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1679171763886{padding-right: 18% !important;padding-left: 18% !important;}&#8221;]Ars longa vita brevis: Ippocrate ci insegna che la vita \u00e8 breve e l\u2019arte \u00e8 lunga da imparare.<\/p>\n<p>Lo sanno gli artigiani, che tutta la vita imparano, anche quando hanno raffinato la loro arte, anche quando la insegnano agli apprendisti. Gli artigiani conoscono il valore del tempo perch\u00e9 il loro lavoro non pu\u00f2 prescindere da un uso smodato, quasi lussuoso delle ore.<\/p>\n<p>\u00c8 il Settecento che segna per la prima volta nella storia dell\u2019uomo l\u2019inizio di un\u2019attivit\u00e0 industriale di tipo capitalistico, che si sostituisce alle corporazioni, alle botteghe familiari, ai laboratori. Ma il Settecento illuminista \u00e8 anche l\u2019epoca della nascita dell\u2019Europa che non si esprime solo come un\u2019idea, ma come strumento di civilt\u00e0 e di modernit\u00e0. La nascita dei primi stabilimenti si avvale infatti di tecnici e di artisti scelti senza badare ai confini o alle nazionalit\u00e0. Il marchese Carlo Ginori ingaggi\u00f2 un viennese, J. Anreiter, per dare inizio agli esperimenti per la fabbricazione della porcellana con l\u2019argilla italiana; il tedesco Franz Tieffen cre\u00f2 la prima grande tessitura milanese per produrre lane della qualit\u00e0 di quelle olandesi e inglesi.<\/p>\n<p>Firenze \u00e8 rimasta il simbolo delle arti. Ma non siamo pi\u00f9 al tempo dei Medici e delle grandi committenze mecenatesche. L\u2019artigiano \u00e8 un grande e felice sopravvissuto. Il tempo, il suo utensile preferito, ha avuto ragione di molti tra loro. L\u2019epoca in cui viviamo non ha tempo n\u00e9 risorse sufficienti per permettersi le perfezioni straordinarie che solo l\u2019artigiano sa inventare. Quando questo scompare non lascia manuali o libri di testo. Oggi gli artigiani sono i pi\u00f9 intelligenti, i pi\u00f9 capaci e fantasiosi fra i creatori di oggetti e l\u2019artigianato ha occupato buona parte del territorio che un tempo apparteneva all\u2019arte. Ci\u00f2 che \u00e8 stato perduto in quantit\u00e0 \u00e8 stato guadagnato in qualit\u00e0. E la qualit\u00e0 pu\u00f2 essere apprezzata nella mostra ARTIGIANATO E PALAZZO nelle limonaie del giardino Corsini: un\u2019occasione rara per scoprire l\u2019evoluzione di tante arti antiche, non scomparse, ma anzi proiettate verso il mondo e il futuro.<\/p>\n<p>Antonio Zanardi Landi<\/p>\n<p>Segretario Generale Istituto Universitario Europeo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando nel \u201995 abbiamo deciso di fare una rassegna di artigiani nel nostro giardino sul Prato a Firenze avevo in cuore sperato nella possibilit\u00e0 di ripeterla ogni anno e mi auguravo che questo sforzo fosse veramente utile agli artigiani e che potesse dar loro quel consenso e quell\u2019appoggio cos\u00ec necessari per il mantenimento delle botteghe e dei laboratori.<\/p>\n<p>Sono fiera oggi di constatare che il loro entusiasmo, le loro idee, i loro consigli ci hanno permesso di organizzare questa seconda edizione e sono soprattutto onorata di poter dare cos\u00ec agli artigiani il mio sostegno, presentandoli in una magnifica cornice come merita la loro tradizione e la loro cultura.<\/p>\n<p>Al grande artigiano del cuoio Gucci, che anche quest\u2019anno \u00e8 al nostro fianco, abbiamo voluto dedicare uno spazio speciale, in cui poter mostrare come ancora oggi gli artigiani svolgano all\u2019interno dell\u2019azienda un ruolo insostituibile.<\/p>\n<p>Voglio ringraziare per il sostegno che ci hanno offerto Gerardo Mombelli, Alberto Cl\u00f2, Vannino Chiti, Mario Primicerio, Guido Clemente, l\u2019Associazione Amici dei Musei, l\u2019Associazione Culturale Citt\u00e0 Nascosta insieme al nostro insostituibile elettricista Ivo Santi.<\/p>\n<p>Giorgiana Corsini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di fronte ad un appuntamento come quello che vede lo splendido giardino di Palazzo Corsini sul Prato protagonista della II edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO botteghe artigiane e loro committenze, la Regione Toscana non poteva davvero tirarsi indietro. Non \u00e8 un caso, infatti, che l\u2019idea di una rassegna delle pi\u00f9 importanti botteghe artigiane d\u2019Italia nasca proprio a Firenze, capoluogo della regione pi\u00f9 &#8220;artigiana&#8221; d\u2019Italia. S\u00ec, perch\u00e9 con le sue 106mila imprese e quasi 300mila addetti, con un fatturato annuo che sfiora i 15mila miliardi, la Toscana \u00e8 senza dubbio la regione in cui il prodotto artigiano incide maggiormente sul complessivo prodotto interno lordo regionale. Le attenzioni del governo regionale nei confronti di questo settore portante della nostra economia si sono, negli anni, moltiplicate. In accordo con le organizzazioni della categoria, la Regione ha varato numerosi provvedimenti a sostegno delle imprese artigiane. Fra questi uno strumento specifico per il finanziamento delle imprese, l\u2019&#8221;Artgiancredito&#8221;. Un provvedimento ad hoc \u00e8 stato vararo per la tutela del prodotto artistico di qualit\u00e0, una delle priorit\u00e0 nella politica regionale per l\u2019artigianato. Difendere e far conoscere le botteghe tradizionali significa contribuire a non disperdere un patrimonio culturale di inestimabile valore. Questa edizione di Artigianato e Palazzo non poteva essere pi\u00f9 in sintonia con questi obiettivi. Ma un altro dei meriti dell\u2019iniziativa \u00e8 quello di mettere in luce il valore storico e sociale dell\u2019artigianato. Cosa sarebbero i nostri centri storici senza la presenza delle botteghe artigiane? E cosa sarebbero le botteghe artigiane senza la storia ed i particolari rapporti intessuti nel tempo con i committenti delle nostre citt\u00e0? Proprio per favorire la presenza delle lavorazioni tradizionali all\u2019interno dei centri storici, la Regione ha in programma una serie di iniziative, alcune delle quali fanno leva anche sullo strumento urbanistico. Il tutto senza trascurare le esigenze, che la manifestazione ha il merito di evidenziare, di modernizzazione del settore, in particolare sui fronti della formazione professionale, dei servizi e della promozione.<\/p>\n<p>Michele Ventura<\/p>\n<p>Assessore alle Attivit\u00e0 Produttive della Regione Toscana<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la II edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO<\/p>\n<p>La I edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO ha riunito, nello splendido Giardino di Palazzo Corsini sul Prato a Firenze, nel giugno del 1995, ben 57 tra i pi\u00f9 straordinari e capaci artigiani italiani e si \u00e8 conclusa con grande successo di pubblico e stampa, richiamando nei due soli giorni di mostra pi\u00f9 di 5.000 visitatori da ogni parte d\u2019Italia. Oltre all\u2019importante contributo culturale e divulgativo in s\u00e9, la Mostra ha stimolato un momento di approfondimento sulle &#8220;arti minori&#8221;, con l\u2019intento di avvicinarle sempre pi\u00f9 alla nostra quotidianit\u00e0, distaccandosi cos\u00ec dai tradizionali canoni delle altre Mostre &#8211; Mercato.<\/p>\n<p>Anche per questa II edizione partiamo dall\u2019idea che nel manufatto artigianale la creazione non abbia mai fine ed ogni lavoro non sia mai uguale ad un altro. E proprio parlando di &#8220;manufatto&#8221; (dal latino &#8220;ex manu facere&#8221;: fare con le mani), gli espositori di ARTIGIANATO E PALAZZO sono ancora una volta chiamati a gran voce a dimostrare dal vivo le varie tecniche di lavorazione nelle quali eccellono.<\/p>\n<p>La Mostra ARTIGIANATO E PALAZZO \u00e8 nata principalmente dall\u2019idea di rivalutare e reinquadrare ai giorni nostri la figura dell\u2019artigiano e del suo lavoro, considerandolo alta espressione di qualit\u00e0 e di tecnica, legato s\u00ec alla committenza, ma insistendo sull\u2019idea di un artigianato per sua natura &#8220;moderno&#8221;, senza con questo dimenticare l\u2019elemento fondamentale della tradizione. Si \u00e8 desiderato inoltre sottolineare la forte rilevanza sociale dell\u2019artigiano di un tempo la cui bottega prosperava spesso attorno al Palazzo, inteso come &#8220;vetrina&#8221; e luogo di sperimentazione, nel continuo scambio con la committenza di ogni censo.<\/p>\n<p>Un doveroso grazie va ad Alessandro Grassi ed a Deborah Cioppi che hanno curato con passione l\u2019Ufficio Stampa, alle signore dell\u2019Amministrazione Cesarina Bigalli, Manola Chemeri, Fiorella Fanfani ed Elmira Gorini che con Giuseppe, Maurizio e Romeo ci hanno seguiti con gentilezza e pazienza, a Sandra Castelletti ed Alessandro Nesti per l\u2019aiuto offertoci nell\u2019organizzare l\u2019allestimento.<\/p>\n<p>Neri Torrigiani ed Olivella Pianetti della Stufa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pelle, il cuoio ed il bamboo nella tradizione artigiana di Gucci<\/p>\n<p>In una delle suggestive Limonaie del Giardino di Palazzo Corsini sul Prato, sede della II edizione della Mostra ARTIGIANATO E PALAZZO, siamo stati invitati a mostrare come, all\u2019interno di una grande azienda come Gucci, ancora oggi convivano tradizione artigiana e &#8220;modernit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>In esclusiva per i visitatori della mostra verr\u00e0 quindi ricostruito un vero e proprio laboratorio, all\u2019interno del quale gli abili artigiani fiorentini di Gucci, realizzeranno &#8220;dal vivo&#8221; per la prima volta la mitica borsa Bamboo visualizzandone tutte le fasi di lavorazione.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 cos\u00ec possibile ammirare la peculiarit\u00e0 dei trattamenti speciali del pellame e la perizia nel taglio manuale, l\u2019abbinamento delle pelli e la realizzazione finale del prodotto, oltre al trattamento ed alla piegatura del Bamboo che, dopo un processo particolarissimo di essiccazione e laccatura, si trasforma nel caratteristico manico.<\/p>\n<p>Gucci, che per la seconda volta ha scelto di sostenere questa originale iniziativa, vuole sottolineare di sapere unire, con maestria, la qualit\u00e0 di stampo artigianale ad uno stile moderno enfatizzando l\u2019indispensabile lavoro dei maestri artigiani, riconfermando anche quelle caratteristiche di qualit\u00e0 ed originalit\u00e0 che hanno reso l\u2019artigianato italiano famoso ed apprezzato in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Domenico De Sole<\/p>\n<p>Presidente ed Amministratore Delegato di Gucci[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;yes&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;center&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;90&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1679161925500{padding-top: 64px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15436&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; qode_css_animation=&#8221;element_from_bottom&#8221; transition_delay=&#8221;1.3&#8243;][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;50&#8243; down=&#8221;0&#8243;][vc_column_text] II EDIZIONE 1996 [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;yes&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; padding_top=&#8221;90&#8243; css=&#8221;.vc_custom_1679161956123{padding-top: 20px !important;padding-bottom: 64px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1679171763886{padding-right: 18% !important;padding-left: 18% !important;}&#8221;]Ars longa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"full_width.php","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23077"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23077"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23077\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25206,"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/23077\/revisions\/25206"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.artigianatoepalazzo.it\/0ld22\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}