Artigianato e Palazzo | progetti artisitici
La Associazione Giardino Corsini si impegna ogni anno a strutturare una raccolta fondi a favore del patrimonio culturale e per farlo avvicina giovani artisti ai quali commissione delle opere il cui ricavato costituirà la base della raccolta stessa promossa da ARTIGIANATO E PALAZZO.
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Progetti artistici

La Associazione Giardino Corsini si impegna ogni anno a strutturare una raccolta fondi a favore del patrimonio culturale e per farlo avvicina giovani artisti ai quali commissione delle opere il cui ricavato costituirà la base della raccolta stessa promossa da ARTIGIANATO E PALAZZO.

Ecco negli anni cosa è stato fatto in questa direzione:

2017
Sedicente Moradi/Lorenzo Barbieri

 

L’artista ha realizzato ed esposto le sue sculture fatte di scarti di potature degli alberi del Giardino Corsini durante l’edizione del 2017 di ARTIGIANATO E PALAZZO collaborando con i giardinieri di casa Corsini.

[Bio: Dal 2009 affianca l’attività pittorica con quella scultorea e installativa, assemblando legno recuperato, potature, radici ed altri materiali organici che cerca e raccoglie da boschi di montagna, rive di fiumi e spiagge.Attraverso l’intreccio di questo materiale, già formato e segnato dalla natura e dal tempo, crea installazioni ambientali a zero impatto immediatamente riconoscibili all’occhio: figure umane e animali, soggetti pensati per dialogare con lo spazio in cui vengono inseriti.
Dal 2017 realizza numerose installazioni in collaborazione con la pubblica amministrazione ed enti privati, tra le quali nella città di Firenze: “Unicorno” per il parco dell’ Anconella, “Leone” per la rinnovata piazza del Carmine in Oltrarno e “Le tre Giraffe” per l’ospedale pediatrico Meyer].

2018
Duccio Maria Gambi

 

Per ARTIGIANATO E PALAZZO, Duccio Maria Gambi ha realizzato “Museo”, una mostra di venti pezzi unici realizzati unendo la delicatezza, leggerezza e rotondità della porcellana alla durezza, spigolosità, pesantezza del cemento e della pietra utilizzando alcuni oggetti delle collezioni Richard Ginori. Il pubblico ha potuto ammirare i lavori sotto la Loggia del Buontalenti di Giardino Corsini durante la manifestazione e il ricavato delle donazioni raccolte per le opere ha contribuito alla raccolta fondi ARTIGIANATO E PALAZZO PER IL MUSEO DI DOCCIA che è servita a finanziare una campagna di restauri e recupero di una serie di modelli scultorei in cera, gesso e terracotta del nuovo Museo di Doccia.

 

Il catalogo, realizzato da ARTIGIANATO E PALAZZO, è stato introdotto da un testo di Silvana Annicchiarico, direttrice del Triennale Design Museum di Milano.

 

[Bio: Dopo gli studi in design di Arredo e di Interni alla Facoltà di Architettura di Firenze e al Politecnico di Milano, si sposta prima in Olanda per lavorare con il prestigioso Atelier Van Lieshout, poi a Parigi dove per un anno sperimenta artigianalmente il cemento ed apre il proprio laboratorio.
Il suo lavoro ruota intorno all’oggetto, progettando e producendo arredi e interventi spaziali su commissione per una clientela internazionale senza tralasciare la propria personale ricerca.
Lavora regolarmente con gallerie di design in Italia e in Europa. Una sua opera in pietra di Luserna e laminato plastico, vincitrice della sezione Object a Miart 2017, è parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano].

2019
Simafra/Riccardo Prosperi

 

Il progetto MADRE/TERRA – realizzato in occasione della 25° edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO per la raccolta fondi “MEMORIE DI RUSSIA A FIRENZE” – si componeva di dieci pezzi unici numerati –  di una grande installazione monumentale e di 100 piccoli multipli – che hanno trasformato l’idea della folkloristica matrioska russa in globi terrestri concentrici in cui le “ere geologiche” erano rappresentate da materiali realmente rintracciabili nelle miniere siberiane: oro, malachite, diamanti, carbon fossile, gas… L’idea voleva sottolineare la relazione anche tra la Madre e la Terra. Madre Natura. Madre Russia. Le donazioni reaccolte per le opere sono confluite nella cifra poi donata dall’Associazione Giardino Corsini a sostegno di interventi di restauro e conservazione di alcune opere d’arte che la comunità russa, nel corso dell’800 fino ai primi del ‘900, ha lasciato in eredità a Firenze: la Chiesa Russa Ortodossa, la collezione Demidoff del Museo Stibbert e il cimitero agli Allori.

 

Il catalogo realizzato è introdotto da un testo di Natalia Parenko, Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo.

 

[Bio: Inizia a dipingere già nel 2000, lavorando per una bottega fiorentina di restauratori e contemporaneamente studiando con il professor Ottavio Troiano. A partire dal 2004 partecipa ai primi concorsi e collettive in Toscana ed inizia ad esporre in Italia e all’estero. Tra il 2008 e il 2010, soggiorna a Parigi e successivamente in Germania, collaborando con la galleria Ken’s Art di Firenze, la Galerie Golkar di Bonn e con la Infantellina Contemporary di Berlino.

Nel 2012 partecipa ad Art Arsenal, la biennale internazionale di Kiev e fonda a Firenze La Bottega Moderna, spazio culturale indipendente e atelier dell’artista.  Il 2013 lo vede spesso a Londra dove partecipa alla collettiva Odds & Sods presso la galleria Art Moor House e successivamente espone presso la galleria Cadogan Contemporary.  Negli anni successivi collabora con la galleria Virginie Barrou Planquart di Parigi, che ospita la sua prima personale e con la quale partecipa a numerose fiere. A maggio dello stesso anno presenta, all’interno di Palazzo Panichi a Pietrasanta, il suo progetto Le Quattro Stagioni, quattro tele di dimensioni monumentali, esposte successivamente anche a Firenze.

Dal 2016 collabora stabilmente con la Maddox Gallery di Mayfair a Londra e la Galleria Russo di Roma-Istanbul. In quello stesso anno prende parte alla collettiva Erranti Erotici Eretici, organizzata dalla Fondazione Vacchi presso il Castello di Grotti a Siena e torna ad esporre a Pietrasanta, presso la Ex-Marmi, che ospita la personale Humus; sempre nel 2016 lavora alla installazione site-specific, Autostima ed esposta all’interno della collettiva Ecosistemi presso la Fondazione Biagiotti Progetto Arte di Firenze.

Il 2017 si apre con Eden, prima personale dell’artista a Londra, ospitata dalla Maddox e una nuova serie di opere ispirate ai quattro elementi presso la Galleria Russo di Roma, in occasione della personale dal titolo Aequilibrium.  Nel 2018 l’artista realizza, dopo un soggiorno finlandese, una serie dedicata alla Lapponia di cui un’opera entra a far parte della collezione Alessandro Grassi in prestito al “Centro Pecci“ di Prato.  Partecipa alla collettiva del Museo di Kakslautten in Finlandia e in collaborazione con la Galleria Russo di Roma partecipa ad “Arte- Fiera” a Bologna e “Art Verona” e la redazione di “Exibart” lo inserisce nella pubblicazione “222 Artisti emergenti su cui investire nel 2018”.

Nel 2019 espone nella nuova sede della galleria Maddox a Los Angeles].

2020/21
Nicola Toffolini

 

Con il progetto “MEDUSA FONTE” – realizzato in occasione della raccolta fondi di ARTIGIANATO E PALAZZO“GIAMBOLOGNA E LA FATA MORGANA”, Nicola Toffolini ha realizzato dieci pezzi unici che raccontano un luogo ricco di storia ma poco conosciuto ai più, la Fonte della Fata Morgana. L’obiettivo della raccolta fondi 2020-2021 è tato quello di raccogliere fondi per il restauro dell’intero complesso della Fonte della Fata Morgana, esempio particolarissimo di architettura da giardino che al suo interno custodiva la statua marmorea della Fata Morgana scolpita da un giovanissimo Giambologna e che si trova nel Comune di Bagno a Ripoli.

 

Il contributo di Toffolini si è concretizzato in dieci disegni – carichi di suggestioni ed echi di bellezza che funzionano da raccordo per riunire tutti i frammenti della storia – che sono ispirati alle opere del Giambologna sottratte nei secoli e ormai andate disperse: in primis il “mascherone” di Medusa – originariamente collocato nella nicchia esterna dalla quale i viandanti potevano approvvigionarsi dell’acqua – ma anche il “mostaccio di gatto” da cui l’acqua zampillava, lo stemma della famiglia Medici con relativo Toson d’Oro del Granduca Francesco I di Toscana ed il sole del “trigramma” di San Bernardino da Siena.

 

Le donazioni per le opere – il cui catalogo è introdotto da un testo di Antonio Natali – sono confluite nella raccolta fondi.

 

[Bio: Nicola Toffolini è nato a Udine nel 1975, vive e lavora tra Firenze e Coseano (UD).

Artista, performer e designer esprime la sua creatività attraverso sculture, installazioni e disegni. Realizza opere e installazioni di dimensioni variabili integrando materiali artificiali e tecnologici con elementi orga-nici dei quali solitamente condiziona gli equilibri e i ritmi di crescita.

Toffolini si esprime anche attraverso il disegno. I taccuini dell’artista registrano, in maniera minuziosa, le fasi evolutive dei suoi progetti installativi, mescolando volontà analitica, rappresentazione naturalistica e invenzione artistica. Con una attitudine quasi ingegneristica, Toffolini mostra il divenire del suo pensiero, nel passaggio dall’idea alla messa in opera, riuscendo a conferire poeticità e visionarietà alla freddezza del disegno scientifico].